I libri della mia estate 2018

Negli ultimi due mesi ho ripreso a leggere con una certa assiduità. Si può dire che sto divorando libri uno dietro l’altro, in alcuni casi rileggendoli più di una volta.

Ho ritrovato la mia passione adolescenziale per la lettura, quella che mi teneva incollata per ore ai libri sul balcone di casa mia nei pomeriggi estivi. Mi aiuta a distrarmi, quasi ad isolarmi, ritrovandomi in una dimensione parallela fatta di storie che non sono la mia. E cerco nelle pagine che leggo delle conferme, delle certezze, delle idee, delle riflessioni che io da sola non riuscirei a fare in questo momento. Ecco perché le letture che sto più amando e di cui vi parlo sono tutte introspettive, riflessive, a volte romantiche, altre sfacciate. Tutte storie di rinascita. Spesso mi fanno sgorgare qualche lacrima, ne sottolineo frasi e cerco di imprimerle nella mia memoria come si faceva con le poesie da piccoli. Per non dimenticare quella riflessione, per farla mia e farla riaffiorare quando ne ho bisogno.

Avrò cura di te

Questo è sicuramente il titolo che mi è rimasto di più nelle ossa tra quelli che ho letto, e che ho addirittura letto più di una volta. E’ la storia di una rottura e della rinascita di un amore, dell’evoluzione di una donna, della sua sofferenza, delle sue contraddizioni, dalle quali scaturisce una maggiore conoscenza di se stessa, accompagnata dal suo angelo custode. L’ho suggerito anche ad alcune amiche, ed è impressionante come ognuna di loro ritrovi se stessa e la propria storia personale in queste righe. La scrittura della Gamberale e di Gramellini è poi così intima, delicata, vera, a tratti poetica, capace di trasportarti nella storia sin dalle prime pagine. Da questo libro è tratta una citazione che leggo e rileggo quando ne sento il bisogno.

“Ogni essere umano è un eroe. E l’eroe combatte sempre per tornare a casa. Potrebbe restarci fin dall’inizio, ma l’intuito gli suggerisce che per amare le sue radici in maniera consapevole dovrà prima lasciarle, dimenticarle, addirittura rinnegarle, per poi iniziare a struggersi nel ricordo e, superata la prova della lontananza, decidere in piena libertà di farvi ritorno. Soltanto allora sarà in grado di apprezzare ciò che già possedeva, ma non era in grado di comprendere.”

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La misura eroica

Questo è un libro che mi ha fatto fare un tuffo nel passato, ai miei anni da liceale. Ho riscoperto grazie ad Andre Marcolongo il piacere delle letture dell’antica Grecia, con quel tocco in più dell’autrice e dei suoi commenti all’opera. Si tratta infatti della narrazione della storia degli Argonauti, del loro coraggio che li ha spinti oltre i confini e a misurarsi con sfide e ostacoli sul loro cammino. Per ritrovare

il coraggio che spinge gli uomini ad amare

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Solo bagaglio a mano

Devo la lettura di questa piccola perla a Nunzia Cillo, che sul suo profilo Instagram regala sempre suggerimenti di lettura molto interessanti. E’ infatti uno dei suoi libri preferiti e parla della storia di un uomo che ritorna alla vita lasciandosi alle spalle le zavorre, il superfluo, per ritrovare se stesso in maniera autentica. Una delle tante frasi che ho evidenziato è questa 

“Di un oggetto di valore, facile da reimmettere sul mercato (sia una casa o un’opera d’arte), si dice: è un assegno circolare. Circolare, muoversi, scambiare, cambiare. Ne hai diritto. Oggi sei questo, sei qui. Domani potresti voler provare a essere altro e altrove. Portando con te chi conta e quel che conta. O facendoti portare da loro, giacché tu per primo non devi essere una zavorra”.

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Eleanor Oliphant sta benissimo

In ultimo lei, Eleanor, una ragazza sicuramente strana, solitaria, in controtendenza rispetto alla massa. Dal passato molto forte, il quale la porta a vivere la vita in completa solitudine, tema di fondo del romanzo. Ma anche lei saprà uscirne e scoprirà di non essere poi così sola… Un libro che sulle prime può risultare pesante, ad alto tasso di abbandono ai primi paragrafi, ma superato lo scoglio si rivela essere una piccola perla.

“Io non ero né prosperosa né snella. Avevo una taglia normale e un volto normale (o, per lo meno, da un lato). Mi chiesi se gli uomini si guardino mai allo specchio, e trovino in sé stessi dei difetti fondamentali. Quando aprono un giornale o guardano un film, s’imbattono unicamente in uomini giovani di eccezionale bellezza che li intimidiscono facendoli sentire inferiori perché non sono altrettanto giovani e belli? Poi leggono articoli che ridicolizzano quegli stessi uomini belli se acquistano peso o indossano qualcosa che non gli dona? Naturalmente erano domande retoriche”.

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Spero che la mia selezione estiva vi abbia dato qualche spunto di lettura interessante. Lasciatemi nei commenti i vostri libri estivi, quelli del cuore, quelli che vi hanno lasciato un segno, sarò felice di leggerli anche io.

A presto!

About the author
Digital marketer, cantante, makeup addicted e blogger. Vivo a Milano ma ho il mare del Cilento nel DNA.
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