Dracula

Bram Stoker | Dracula

Sono stata una divoratrice della saga di Twilight, sognando ad occhi aperti di vivere un amore così travolgente ed eterno. Lo ammetto. Ma non avevo mai letto il romanzo Dracula di Bram Stoker, fino a quando il mese scorso non ho ripescato il romanzo nella libreria dei miei genitori. Si tratta sempre di vampiri, ma con due accezioni completamente diverse e direi opposte.

Il Dracula del romanzo di Bram Stocker è crudele, ha vissuto una storia lunga secoli e secoli (l’autore prende ispirazione dalla figura di Vlad III, Principe di Valacchia), ha brama di potere e di sangue, e la sua forza non conosce limiti. La narrazione si svolge proprio nel momento in cui il Conte Dracula, dalla Transilvania, decide di spostarsi in Inghilterra proprio per placare la sua sete su nuovi lidi. E i protagonisti si troveranno coinvolti loro malgrado in una serie di avvenimenti cupi e inspiegabili.

Non vi anticipo altro, la lettura per me è stata una piacevole scoperta pagina dopo pagina.

Considerazioni

La lettura è tutto sommato scorrevole, nonostante sia a tratti un po’ lenta. E’ pur sempre stato scritto alla fine del 1800, quindi la scrittura a mio parere risente del periodo. Riesce comunque ad essere avvincente, mi ha tenuta incollata alle pagine lettera dopo lettera. Il romanzo infatti è epistolare, sono gli stessi protagonisti che si raccontano sui loro diari, riempiendoli di dettagli, aneddoti, riflessioni, che come pezzi di un puzzle permettono al lettore di incastrarsi e ricostruire la macabra vicenda.

Lo stile gotico si sente tantissimo, è cupo, a tratti angosciante, molto riflessivo. I personaggi sono intensi, soprattutto quelli femminili: se ne avverte il dolore, lo smarrimento nel guardare in faccia una realtà che non avrebbero mai immaginato potesse esistere.

L’intero romanzo infatti, a mio parere, è un monito a guardare oltre, a non fermarsi all’apparenza, non arroccarci intorno alle nostre poche certezze. In comunicazione si direbbe “a sviluppare il pensiero laterale”.

Dobbiamo mantenere aperta la mente, e non permettere che un frammento di verità blocchi il corso della grande verità, così come un piccolo sasso può deviare il vagone di un treno. […] Non dobbiamo permettere a questa piccola verità di pensarsi l’intera verità dell’universo.

Conclusioni

Se come me siete state incuriositi da film e romanzi di fantasia e un po’ cupi questo romanzo non può mancare nella libreria. E’ una pietra miliare che apre le porte ad altre letture del genere ad esempio Carmilla, Intervista col vampiro o la saga Twilight per chi può apprezzare il genere young adult.

Buona lettura!

Per leggere gli altri libri che ho letto e recensito clicca qui.

About the author
Digital marketer, cantante, makeup addicted e blogger. Vivo a Milano ma ho il mare del Cilento nel DNA.

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