Gabriella garofano e cannella

Jorge Amado | Gabriella garofano e cannella

La mia sfida di lettura annuale continua, infatti sto leggendo e acquistando libri ad un buon ritmo, almeno per me. Avere inserito di nuovo la lettura tra le mie abitudini (come Fattore 1% insegna) mi rende più serena, meno dipendente da pc e social. Mi apre la mente e mi stimola a voler leggere sempre di più.

Il libro di cui vorrei parlarvi oggi è stato un piacevole regalo di una amica, che per un motivo o per un altro non avevo ancora sfogliato. Il romanzo è “Gabriella garofano e cannella” dell’autore brasiliano Jeorge Amado, pubblicato nel 1958.

Le mie considerazioni

Si tratta di letteratura sud americana, a mio avviso particolare da approcciare rispetto alla letteratura italiana ed europea dalle quali sono più attratta, ma non per questo meno affascinante. Le ambientazioni esotiche, i protagonisti dal carattere marcato, senza sfumature, gli intrecci delle vicende narrate. Tutto questo ha contribuito a rendere la lettura sommato piacevole, ma non particolarmente entusiasmante.

La protagonista Gabriella è una ragazza molto carismatica e attraente, emana il profumo di garofano e ha il colore della cannella, ammalia tutti gli uomini che incontra sul cammino della sua giovane vita. Ma lo fa in maniera quasi inconsapevole, è ingenua, vuole solo vivere libera di amare chi e come vuole. E la vita la conduce da Nacib, di origini siriane e rispettabile proprietario del Bar Vesuvio. Proprio il bar diventa palcoscenico della storia, dove si alternano le vicende personali e politiche dei personaggi del romanzo.

Le vicende politiche sono quelle legate a Ilheus, cittadina portuale nello stato di Bahia e importante punto di commercio del cacao. Il potere in città è nelle mani dei fazendeiros, che si scontrano con chi invece vorrebbe portare commercio e progresso.

I personaggi si incontrano, si scontrano, si amano, si odiano, si uccidono, con estrema passione e slancio. Gabriella stessa non è una donna dalle mezze misure. La incontriamo sporca e vestita di stracci, lungo le pagine la accompagniamo ripercorrendo la sua storia, ma senza conoscere molti dettagli. La vediamo innamorarsi a poco a poco di Nacib, ma sempre alla ricerca di libertà. E’ una donna infatti che non si lascia ingabbiare dalle convenzioni di una società maschilista, patriarcale e bigotta.

Conclusioni

Questo romanzo ci accompagna pagina dopo pagina attraverso l’evoluzione dei personaggi, in un contesto selvaggio ma in forte evoluzione. Il finale non è affatto scontato come potrebbe sembrare durante la lettura, ma a tratti difficile l’ho trovato un po’ lento e difficile da portare avanti.

Spero di avervi incuriosito, se è così vi lascio i link per acquistare il libro.

A presto, e buona lettura!

About the author
Digital marketer, cantante, makeup addicted e blogger. Vivo a Milano ma ho il mare del Cilento nel DNA.

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