John Williams

John Williams | Augustus vs Stoner

In questi ultimi mesi ho scoperto un autore che volevo approfondire da tempo, attratta dalle critiche sempre positive che ascoltavo o leggevo dei suoi romanzi. Si tratta di John Williams, autore Texano e professore di Letteratura inglese a Denver.

Augustus

Augustus è un romanzo che ti immerge completamente nell’antica Roma. Il protagonista dà il nome al libro, e John Williams ne ripercorre la storia dell’ascesa al potere e della sua lunga vita, romanzandola e rendendolo un personaggio molto “umano” e poco divino.

L’autore infatti esordisce dicendo che si è concesso qualche libertà e alcuni “errori temporali” sono voluti, la sua in sostanza è un’opera di immaginazione che riesce però a farci camminare tra le strade e nei fatti dell’antica Roma dei tempi di Augusto.

La lettura è scorreve, la scrittura facile ma profonda e immersiva, e ho adorato l’espediente di far parlare i personaggi attraverso epistole e appunti dei loro diari.

Ritroviamo così tanti dei nomi che abbiamo studiato tutti ai tempi del liceo, in una sorta di operazione nostalgia: Augusto, Marco Antonio, Cleopatra, Cicerone, Mecenate, Virgilio, Ovidio, Orazio. Ma la magia che l’autore fa in questo romanzo è spogliarli di quell’aura di divino e intoccabile che avevano tra le pagine dei nostri libri di scuola, e raccontarceli in tutte le loro sfaccettature umane.

Debolezza, coraggio, sete di potere, conoscenza: conosciamo anche i pensieri più “proibiti” dei personaggi descritti. Tra tutti il mio preferito è quello di Giulia, figlia di Augusto, dal destino segnato sin da quando è nata. Obbligata a sposarsi per manovre politiche, riesce comunque a vivere appieno la sua vita, a scoprire il suo lato intelligente insieme a quello sensuale. Pagherà con l’esilio le sue scelte, ma avrà vissuto realmente e non nella bolla costruita per lei dal padre e dalla sua famiglia.

Un libro che merita la lettura e la riscoperta di un’epoca lontana e dei suoi protagonisti.

Stoner

Con Stoner invece torniamo ai giorni nostri, anzi torniamo nell’America di inizio Novecento. E al contrario di Augustus questa volta Williams ci racconta la storia di un uomo assolutamente ordinario.

La storia scorre semplicemente, senza colpi di scena o avvenimenti sconvolgenti. Stoner nasce in una famiglia di umili origini. Scoper quasi come un fulmine a ciel sereno la passione per la letteratura, e ne farà la sua ragione di vita, diventando un professione universitario senza avere però una carriera particolarmente brillante.

Stoner rimane un sognatore, la caratteristica che ne segnerà la sua storia di vita. E’ profondamente attaccato al concetto più alto di amore: amore per la cultura, amore per la donna della sua vita, amore per sua figlia. E questo concetto di amore così alto in cui si ostina a credere sarà proprio il suo grande limite, sul quale rifletterà a lungo, in alcune pagine bellissime, nei suoi ultimi istanti di vita.

Stoner mi ha dato sensazioni differenti, prima di tutte rabbia per alcune sue scelte che non ho affatto condiviso. Poi compassione e tenerezza, tanto da avere la tentazione di entrare nella storia per essergli amica e scrollarlo dal suo torpore.

Stoner resta un personaggio particolare che ti entra dentro con la sua assoluta semplicità, la storia si fa leggere, lo stile di scrittura e quello semplice e penetrante che troviamo anche in Augustus.

Ne consiglio la lettura se volete immergervi nella storia semplice e umana di un uomo comune dei nostri tempi, accompagnandolo nella sua evoluzione di uomo.

Voi avete letto uno dei romanzi di John Williams? Cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti!

A presto,

Gabriella


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About the author
Digital marketer, cantante, makeup addicted e blogger. Vivo a Milano ma ho il mare del Cilento nel DNA.

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