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Riflessioni sul mondo beauty e makeup

Sono passati svariati mesi, per la precisione 4, dall’ultima volta che ho acquistato un prodotto beauty e makeup. L’ultimo acquisto per la precisione è stata la Glam Palette di Natasha Denona, che desideravo tantissimo. Quante volte l’ho utilizzata? 3, per fare delle foto per Instagram. Questo mi spinge a fare alcune riflessioni generali sul mondo beauty e makeup, su come la nuova realtà che stiamo vivendo mi abbia spinto a rivedere il mio ordine di “priorità”, facendoli scendere nelle ultime posizioni.

Personali riflessioni sui social

Innanzitutto mi sono resa conto che scorrere compulsivamente il feed Instagram e le stories aveva iniziato a provocarmi più stress che altro. Ho aperto il blog, e poi il profilo IG @nelmiobeauty, per puro spirito di condivisione, per avere uno scambio genuino di opinioni, come avamposto digitale dei miei interessi.

Ho trovato però una community, quella beauty e makeup italiana, molto attenta ai numeri, all’engagement, a seguire i trend. A postare compulsivamente per paura di perdere il loro minuto di visibilità, più che per un reale impegno nel produrre e condividere conoscenza in maniera spontanea. Tanti contenuti costruiti ad arte, post interattivi, freebie in cambio di follow, dirette, giveaway (illegali in Italia per altro), spacchettamenti di prodotti ricevuti. Per non parlare delle stories infinite di get ready with me, come mi lavo, come mi strucco, cosa utilizzo…

Alt alt alt… ma a me interessa sul serio questo tipo di contenuti e le modalità di fruizione? Influenzano davvero le mie scelte di acquisto? Mi fido di quello che ascolto? Ho voglia di interagire? La risposta è stata NO. O meglio non del tutto. Ho iniziato a selezionare le persone che ascolto con reale interesse, sia su Instagram che su YouTube, piuttosto che ricambiare passivamente un follow… Meglio 10 follower attivi e interessati che 10.000 silenti, e preferisco essere attiva e interessata. Ho iniziato ad apprezzare uno stile di interazione non aggressivo e presenzialista a tutti i costi, preferendo persone (la parola non è utilizzata a caso) che hanno realmente qualcosa da dire e lo fanno con gentilezza e umiltà. E ammetto di aver constatato che molte di queste non sono italiane…

Di conseguenza ho anche rallentato a poco a poco la presenza sul mio profilo IG. E la scoperta è stata che non mi manca affatto. Non mi manca l’ansia da prestazione di dover pubblicare post e storie ogni giorno ad una certa ora, di acquistare qualcosa per un contenuto per poi riporlo in un cassetto.

Ridimensionare la collezione makeup

Ma soprattutto mi sono chiesta… ho bisogno davvero di tutto questo makeup o skincare? La risposta è stata ancora una volta NO.

E così ho iniziato a consumare quello che avevo riposto nei miei cassetti, a portare a termine i prodotti skincare aperti e acquistare solo quello di cui avevo necessità. E facendolo in maniera più consapevole solo prodotti di brand che ho imparato a conoscere e che si sono dimostrati adatti la mia pelle nel tempo.

Diciamocelo: sono portatrice sana di acne, posso spiaccicarmi in faccia qualsiasi acido, siero, crema miracolosa… Se i brufoli hanno bisogno di tornare torneranno, come in questo momento sul mio viso. L’importante è prenderne consapevolezza e accettarlo/accettarsi, dotandosi di prodotti adatti e di fondotinta e correttore per sentirsi a proprio agio in pubblico, se necessario.

Quindi a cosa serve avere mille sieri aperti, maschere che nel mio caso funzionano solo come coccola momentanea, detergenti, creme e tanto altro?

A cosa serve avere mille palette ombretti, blush, bronzers, ciprie, rossetti? A meno che tu non voglia investire nella tua carriera di beauty guru (e non è detto che ti vada bene e che sia la scelta giusta)… a riempire un vuoto passeggero.

Beh, la scoperta è che quel vuoto lo puoi riempire con altro.

Riempire dei vuoti

Nel mio caso ho deciso di riempirlo con i libri, riscoprendo la passione per la lettura, in tutte le sue forme: eBook, audiolibri, cartacei. Può essere molto più economica di un rossetto Tom Ford, e può durare anche di più nel tempo. Un rossetto va via dopo mezza giornata, un libro ti resta dentro una vita intera…

Casa

Sto anche investendo della mia casa. Desidero renderla un posto accogliente, che mi rispecchia, mi rappresenta, nel quale poter vivere bene anche questi mesi di reclusione forzata causa pandemia. Si ci sono cascata, ho aperto un profilo Instagram dedicato alla mia mansarda (sono pur sempre una comunicatrice e ho dovuto differenziare i contenuti) ma lo curo in maniera spontanea ed estemporanea, senza affanno da performance insomma. E mi sta dando le mie piccole, lente soddisfazioni.

Acquisto consapevole

Ho smesso di acquistare makeup e skincare? Assolutamente no, e non è detto che non avrò un attacco di shopping compulsivo in futuro. Le riflessioni di questo periodo sul mondo beauty e makeup mi hanno spinto a cambiare semplicemente approccio.

Nel caso della skincare acquisto solo quello che mi serve, con la regola del first in first out, finisco un prodotto e ne compro un altro. Prediligo prodotti multitasking, leggo bene Inci per capire se contengono ingredienti che mi hanno aiutato (ormai ho imparato a conoscere la mia pelle). Cerco di fare anche comparazione di prezzi e acquistare con codici sconto o altro, mai a prezzo pieno, e tendo a fidarmi più dei prodotti da farmacia, se così vogliamo chiamarli, che da profumeria, a parte delle rare eccezioni.

Per il makeup il discorso è simile. Ho terminato alcuni rossetti, sto utilizzando molto alcuni ombretti singoli, scelgo mascara e matite low cost, sto terminando fondotinta già aperti evitando di comprarne di nuovi, per non parlare dei bronzer e palette viso: ne ho a sufficienza per i prossimi 10 anni.

Comprerò altro makeup? Certamente si ma facendo attenzione a spendere solo per i prodotti che desidero ardentemente, che voglio avere in collezione e che so che comunque utilizzerò. Evito gli acquisti di impulso, fatti solo perchè c’è un codice sconto che scade domani… Piuttosto aspetto, e se al prossimo codice sconto mi ritrovo a desiderare ancora che quel prodotto entri nel mio cassetto, allora procedo con l’acquisto, sempre se non ho altre spese più urgenti da affrontare.

Conclusioni

Per chi è arrivato fino a questo punto della lettura, grazie!

Quelle sul mondo beauty e makeup erano riflessioni che mi ruotavano in testa da un po’ di tempo e che volevo fissare in un post, anche per chiarire qualche cambiamento che un occhio attento avrà notato: dalla mia assenza sul profilo IG beauty ai nuovi articoli a tema libreschi usciti negli ultimi mesi sul blog.

Come sempre vi invito a partecipare alla discussione, a farmi sapere se condividete o meno le mie riflessioni, e a condividere la vostra esperienza di utenti o Creator su IG/blog. Vi aspetto!

Gabriella

About the author
Digital marketer, cantante, makeup addicted e blogger. Vivo a Milano ma ho il mare del Cilento nel DNA.

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