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The Ordinary skincare

The Ordinary | La mia skincare efficace e low cost

Chi conosce il mio blog da un po’ di tempo sa bene quanta attenzione io abbia per la skincare, sia high end che low cost. Sin dagli anni dell’adolescenza la pelle del mio viso non mi ha mai dato pace, a causa di un’acne che mi colpisce sul mento e intorno alle labbra.

Crescendo, e avendo una disponibilità economica differente, ho provato diversi brand high end, nella convinzione ingenua che più costassero e più fossero efficaci. Ma nel tempo ho avuto la dimostrazione che non è sempre così, soprattutto perché facevo attenzione più al brand che non a quanto contenuto nel prodotto.

Non che ora sia diventata una esperta di INCI o ingradienti, ma cerco di andare più a fondo delle formulazioni e dell’utilizzo dei prodotti che scelgo. Ascolto di più la mia pelle, come reagisce durante la giornata alla skincare routine, cercando di ridurre allo stretto necessario i prodotti in uso, così da poter capire cosa fa al caso mio e cosa no.

Nell’ultimo anno ho scoperto alcuni dei sieri low cost di The Ordinary, e a dispetto del mio iniziale scetticismo mi sono ritrovata ad acquistarli più volte, per il loro rapporto qualità prezzo e per la loro efficacia… e la mia skincare non è stata più la stessa.

Il concept del brand

La storia del fondatore del marchio è molto particolare, e purtroppo non ha un lieto fine. La sua è stata quasi una scommessa: sviluppare dei prodotti all’interno di un laboratorio di sua proprietà e offrirli nella loro forma più pura e isolata. Il packaging è ricercato ma minimalista, così da poterli rivendere ad un prezzo molto più basso rispetto alle multinazionali cosmetiche. Nasce così The Ordinary, primo brand di skincare low cost e forse più conosciuto.

I miei prodotti skincare The Ordinary

Ammetto il mio iniziale scetticismo verso il brand, ma dopo il primo prodotto a poco a poco sto introducendo nella mia skincare routine nuovi ingredienti. E devo ammettere che ne vedo il risultato. Ma andiamo con ordine.

Glycolic Acid 7% Toning Solution

Partendo dal primo step della mia skincare serale, dopo struccaggio e detersione, utilizzo il tonico. Nello specifico Glycolic Acid 7%, una “toning solution” a base di acido glicolico. Rispetto al più famoso tonico di Pixi, che contiene il 5% di acido glicolico, qui la percentuale sale al 7%, ma il risultato è completamente diverso.
Se il tonico di Pixi mi era piaciuto questo per me ha una marcia in più. La sua azione esfoliante sulla mia pelle è molto più efficace, mi ha aiutato a liberarmi da macchie di brufoli e a migliorare texture e colorito del mio incarnato. Attenzione ad accompagnare sempre questo tipo di prodotti con una protezione solare molto alta. Non lasciatevi spaventare dal fatto che può pizzicare o arrossare durante l’applicazione, è il suo effetto benefico. Ovviamente se dovesse essere insopportabile interrompete immediatamente l’utilizzo, potrebbe essere troppo per la vostra pelle sensibile. La mia lo regge bene, e sono contentissima di utilizzarlo, soprattutto per il rapporto qualità/quantità/prezzo.

Buffet

Buffet è stato uno dei primi prodotti che ho provato del brand, ma ricordo di non aver avuto dei risultati particolarmente visibili. E’ un siero ricco di Peptidi dall’azione antiossidante e anti invecchiamento. Ricordo che la consistenza non mi ha fatto impazzire: è più densa di un normale siero e per questo avevo difficoltà a farlo assorbire. Inoltre utilizzandolo al mattino non era il massimo per me. Non nego che potrei dargli una seconda possibilità, soprattutto alla versione potenziata con Copper Peptidi, che hanno una azione benefica sulla pelle a 360°, almeno è quello che promette il brand.

Niacinamide 10% + Zinc 1%

Questo siero, contrariamente al precedente, è uno dei miei preferiti, e non deve mancare mai sulla mia mensolina. Grazie a lui infatti ho scoperto che la mia pelle reagisce molto bene alla Niacinamide, e per questo la cerco anche in prodotti di altri brand. Ha una azione seboregolatrice e riesce a sfiammare in poco tempo i brofoli attivi per le sue proprietà lenitive e antibatteriche. Ne aggiungo una o due gocce nella mia crema viso giorno e non ne altera per nulla la consistenza, è un mai più senza ormai nella mia skincare.

AHA 30% + BHA 2% Peeling Solution

E’ un esfoliante chimico forte, tanto da doverlo tenere sul viso per non più di 10 minuti. La formula contiene Tasmanian Pepperberry, un ingrediente che dovrebbe ridurre l’irritazione associata all’utilizzo del peeling, ma alle prime applicazioni potreste sentire un leggero pizzicore. Per me è assolutamente sopportabile, e il risultato finale è ottimo: pelle pulita, rinnovata. Con l’utilizzo costante nel tempo (non più di una volta a settimana, io lo faccio anche una volta ogni due) texture e colorito migliorati. E’ importante applicarlo su pelle pulita e non esagerare con l’applicazione soprattutto se si ha una pelle sensibile.

Retinol 1% in Squalane

Questo siero è l’ultimo entrato nella mia collezione, ma avrei preferito scoprirlo prima. Più di tutti gli altri prodotti citati è quello che sta cambiando i connotati alla mia pelle, con risultati molto visibili, settimana dopo settimana. E’ il più potente tra i Retinoidi proposti dal brand, e contiene l’1% di Retinolo, un ingrediente che aiuta a ridurre le rughe o le macchie da iperpigmentazione.
E’ consigliabile iniziare l’utilizzo da un siero con una percentuale più bassa di retinolo o da sieri come il Granactive Retionoid. Io ho utilizzato questo perchè vengo da anni di utilizzo di Luna di Sunday Riley, quindi la mia pelle è già un po’ abituata a questo tipo di ingredienti. Ad ogni modo non lo applico mai da solo, ma alla sera ne unisco 2 gocce, al massimo 3 (non di più!) alla mia crema notte, facendo molta attenzione a non toccare il contorno occhi, dove la pelle è molto più sottile e sensibile. Così facendo trovo che la mia pelle lo tolleri bene e ne sto vedendo i risultati mattina dopo mattina.

Multi-Peptide Serum for Hair Density

Questo prodotto è un outsider, perchè è rivolto a chi ha problemi di scarsa densità di capelli. Non è questo il mio caso, ma l’ho acquistato come siero per le ciglia, e devo dire che ho visto ottimi risultati anche per questo scopo. Purtroppo non riesco ad utilizzarlo con costanza, vado a periodi, ma nei periodi di utilizzo prolungato (un paio di mesi) ho notato che le mie ciglia sono diventate più forti e un po’ più folte.

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo lungo post col quale sono stata felice di condividere con voi le mie scoperte di The Ordinary e il nuovo concetto di skincare che grazie al brand sto sperimentando, semplice e low cost.

Voi utilizzate qualcuno di questi prodotti, o altri del brand? Aspetto i vostri commenti, confrontiamoci!

A presto!

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About the author
Digital marketer, cantante, makeup addicted e blogger. Vivo a Milano ma ho il mare del Cilento nel DNA.

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